Marzo 10, 2014 In Leggi e provvedimenti

TASI: SI RESTRINGE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA!

Il dl sulla finanza locale, alla luce delle misure contenute negli artt. 1 e 2, comporterà una sensibile limitazione del campo di applicazione della TASI.

Innanzitutto vengono escluse dal pagamento del tributo le cd. Aree scoperte, precedentemente ricomprese dalla Legge di stabilità. Infatti, considerato che la base imponibile della TASI coincide con quella dell’IMU, in assenza di rendita catastale, verrebbe a mancare il criterio di calcolo del tributo che, pertanto, deve ritenersi non applicabile.

Allo stesso tempo il dl esclude dall’applicazione della TASI anche i terreni agricoli (in realtà già esonerati in precedenza dal pagamento).

Al contrario dovrà pagare la TASI chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili, ivi compresi i titolari di immobili adibiti a prima casa. Non viene intaccato, invece, il comma 672 della Legge di stabilità con la conseguenza che, nelle ipotesi di locazione finanziaria, il tributo dovrà essere pagato dal locatario, dalla stipula del contratto e per tutta la sua durata.

Il decreto interviene anche nel campo delle agevolazioni fiscali. In primis l’esenzione dalla TASI spetterà a tutti coloro siano già titolari del medesimo beneficio in materia di IMU.

Vengono esonerati, altresì, gli immobili destinati a finalità istituzionali (comuni, province, regioni ecc.), quelli adibiti al culto nonché quelli utilizzati da enti non commerciali ex art. 7, comma 1, lett. I, del D. Lgs. 504/1992.

Vengono ridefiniti, inoltre, i poteri di intervento dei comuni. Infatti, l’aliquota massima del 2,5 per mille potrà essere maggiorata dello 0,8 per mille ma a condizione che siano concessi benefici fiscali in favore delle unità immobiliari destinate a prima casa e simili.

Le amministrazioni locali potranno prevedere, infine, detrazioni, riduzioni ed esenzioni sulla base della capacità contributiva del singolo contribuente.

Prima di pagare, informati.

 

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Giuseppe Mecca

Impegnato oramai da anni nell’attività di tutela legale dei contribuenti interessati dalla riscossione a mezzo di cartelle di pagamento, posta in essere per mano dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, ex Equitalia.

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